Come convincere i venditori ad accettare il cambiamento?

C’è chi l’ha fatto con la musica. Se vuoi provare anche tu la stessa emozione, ascolta questo brano di Eugenio Violante mentre leggi.

Eugenio Violante da 32 anni lavora nel gruppo Golmar (quelli del sapone e degli asciugamani negli autogrill): ha iniziato come Agente e dopo due anni ricopriva già la carica di Responsabile Marketing. Oggi è la guida commerciale del Gruppo nell’area primaria dell’Igiene Professionale. Ma la sua passione è la musica, che l’ha visto primeggiare, quand’era giovane, a livello professionale.

L’aneddoto che racconteremo suggerisce due idee per risolvere i problemi:
1) non usare solo la razionalità, a volte è meglio avvalersi delle emozioni;
2) mettiti in gioco, adoperando tutte le tue risorse ed esponendoti a livello personale: per essere vincenti bisogna osare e mettere in campo tutte le proprie forze, anche quelle che apparentemente sembrano lontane dall’attività lavorativa.

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Tempo fa la Golmar aveva deciso di ampliare la gamma dei suoi prodotti aggiungendone di nuovi ad elevato valore aggiunto. Ma ecco il problema: Eugenio si era trovato a dover gestire la progettazione e il lancio di prodotti biotecnologici disponendo di una Rete di Venditori abituati a proporre asciugamani di carta: non certo adeguati al livello scientifico né allineati allo stile di vendita richiesto dai nuovi prodotti.

Per il Marketing diventò una sfida. Il primo passo fu agire sui prodotti: identificati i preparati più vicini alle nuove esigenze, sono stati adeguati alla tipologia di clientela Golmar. I packaging sono stati creati in modo da valorizzare il contenuto, ciò controcorrente poiché i prodotti destinati al mercato professionale presentavano packaging scarni ed essenziali, dimenticando che gli utilizzatori sono le stesse persone che poi vanno al supermercato ad acquistare e quindi vulnerabili sull’aspetto del gusto.

Diventava poi necessario convincere gli Agenti ad accettare un’evoluzione profonda della loro professione, dedicando tempo all’apprendimento scientifico e impegnandosi a modificare la propria immagine, da piazzista di prodotti d’uso a consulente tecnico scientifico, in grado di far accettare al cliente prodotti a prezzo più alto dei tradizionali prodotti in uso.

Eugenio si pose l’obiettivo di convincere la Rete Vendita attraverso l’emozione, e per farlo scelse la Convention Nazionale. Di fronte al oltre 300 agenti stipati in sala, Invece di noiosi powerpoint con statistiche sulle future vendite, tutto iniziò con lo spegnimento delle luci, fu suonata una musica in stereofonia composta appositamente da Eugenio. Il grande schermo  s’illuminò mostrando un cielo stellato con il Pianeta al centro, a quel punto arrivò “in scroll” il testo che Eugenio aveva creato “ad hoc” per far capire al Venditore che da quel momento, sarebbe diventato un Venditore di un qualcosa d’innovativo e che il risultato di ogni vendita raddoppiava: infatti, oltre al guadagno, quella vendita avrebbe contribuito ad un futuro migliore per tutti.
Amo la vita

“Amo la vita ed il Mondo in cui sono nato
e desidero assaporare il profumo delle stagioni
per tutto il tempo che mi è concesso di vivere
in questo meraviglioso Pianeta”
E. Violante

La Musica creò l’emozione, (supportata dal buio dell’ambiente) l’emozione creò il consenso nell’inconscio, il Venditore iniziò a sentire la voglia di essere parte di quel progetto, di farlo proprio e con il privilegio della possibilità di diventarne protagonista.

Eugenio è un manager che da sempre si mette in gioco in prima persona puntando sull’esperienza acquisita sul campo e integrando nello stile professionale le proprie passioni. La sua musica si è così amalgamata nel suo progetto professionale diventando un canale efficacissimo nella comunicazione con la Rete di Vendita e uno strumento fondamentale per la sua motivazione. Oggi Golmar deve una buona parte del suo fatturato ai prodotti ad alta tecnologia e i suoi venditori sono diventati validi tecnici, stimati dal mercato per la loro competenza, oltre che per la preesistente capacità di relazione.

Se vuoi conoscere meglio Eugenio e la sua musica segulo a questo indirizzo: http://eugenioviolante.it/

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Contro la vigliaccheria moderna

“Hai perso perché non ti sei impegnato, non abbastanza per vincere.
Sei abituato ad essere servito e riverito, nessuno ti ha insegnato a lottare.
Devi imparare che il mondo è pronto a schiacciarti e farti fuori.
Se vuoi una cosa devi lottare, va dentro e prova, so che puoi vincere e anche se non vinci non importa, hai lottato, se perdi lottando non ha importanza, ti sei battuto, hai perso con dignità e se ora non torni la dentro ti dispiacerà, perché comunque è un atto di vigliaccheria.”

C’è crisi e non siamo più in grado di prenderci le nostre responsabilità.
Abituati a tempi migliori ora non sappiamo più lottare, ma il mondo è lì che ci aspetta e se non ci battiamo con tutte le nostre forze, poi ci dispiacerà…
Sarà forse questa la causa di tanta infelicità moderna???

Una lezione efficace e potente da padre a figlio.
Un esempio per manager e coach.

Come fare una pubblicità bellissima

Oggi tutti sono sommersi da messaggi di ogni tipo. Per pubblicizzare un prodotto, è necessario riuscire ad attirare l’attenzione del compratore potenziale. Bisogna emozionarlo. Bisogna farlo soffermare sulle immagini proposte. Già, perché oggi a nessuno piace più leggere! Siamo decisamente entrati in una civiltà oftalmica.

Oggi c’è anche un’altra onda che sta sommergendo tutti: ci sono in giro troppi creativi pubblicitari. Così quelli bravi devono far emergere la loro creatività: immagini che colpiscono, che si impongono, che bucano il display, che provocano gli utenti molto di più di quanto gli altri pubblicitari riescano a fare. Vi proponiamo qui di seguito alcune immagini pubblicitarie davvero splendide, da questo punto di vista. Sono private del riferimento al Brand per far emergere l’estro della fotografia.

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In questo schermire di durlindane mentali si sta dimenticando, forse, un piccolo dettaglio. La pubblicità ha uno scopo ben preciso: far vendere i prodotti. Il potenziale compratore che vede la pubblicità deve essere attratto dall’appetibilità del prodotto reclamizzato, non dalla bravura del pubblicitario. Deve ricordare il prodotto, non l’immagine che lo ha colpito. Funzione dell’immagine è aiutare a ricordare il prodotto, non far ricordare l’immagine.

Per cui vi proponiamo questa sfida: provate a dire, delle immagini proposte, qual è il prodotto o il settore merceologico dell’articolo reclamizzato. Va detto che alcune immagini contenevano delle scritte (peraltro molto piccole) che abbiamo tolto, perché se c’è un’immagine che occupa quasi tutto lo spazio pensiamo che essa debba in qualche modo riferirsi al prodotto per farlo ricordare.

La soluzione è qui di seguito. Provate a indovinare prima di guardare la soluzione: questo esercizio speriamo vi possa aiutare a fare delle pubblicità bellissime. Anche migliori di quelle che vi abbiamo proposto.

SOLUZIONE
Le immagini pubblicizzano:

sapone, Lowe Indonesia
Sapone igienizzante

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Disneyland

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Museo dei fumetti

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Compagnia ferroviaria

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Lega contro il cancro

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Penna USB

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Agenzia di viaggi

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Catena di autogrill

L’indagine 2012/2013: Intesa Sanpaolo Assicura

CHI E’ L’AZIENDA

Intesa Sanpaolo Assicura Spa è la Compagnia di assicurazioni del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Dal 1996 è attiva nel settore danni, offre un’ampia gamma di prodotti assicurativi per la Persona, i Veicoli, la Casa, gli Infortuni ed i Finanziamenti.

La società gode di una presenza capillare sul territorio italiano: distribuisce i suoi prodotti assicurativi attraverso gli sportelli bancari (circa 4000), i private banker e le società del Gruppo Intesa Sanpaolo. Può contare su un team di 26.000 persone con certificazione Isvap.

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La raccolta premi ha dimostrato un andamento di costante crescita negli ultimi anni: Alla chiusura del bilancio dell’anno 2007, si è registrato un totale di 147,985 milioni di Euro nel valore dei premi, per poi salire nel 2013 a a 213,600 milioni.

ALLA GUIDA:

Roberto Bergami è il Responsabile dello Sviluppo Commerciale.

Dal 2010 è Direttore Commerciale in Intesa Sanpaolo Assicura SpA e gestisce i processi di sviluppo e formazione della rete vendita con particolare attenzione allo sviluppo di prodotti innovativi.

Ha una consolidata esperienza nel settore assicurativo avendo lavorato, sempre con ruoli di responsabilità commerciale, prima in Zurich, poi per diversi anni in Genialloyd Spa Allianz Group, ed infine in Genial+.

Bergami opera in Intesa Sanpaolo Assicura in un momento in cui è sempre più difficile vendere polizze assicurative, ma coglie la sfida della ricerca del nuovo, con concretezza e allo stesso tempo originalità.

Il Suo team studia nel 2012 un nuovo prodotto, pensando a qualcosa di semplice ma innovativo. Il risultato è il lancio della polizza auto con la ViaggiaConMe Box, che permette di comunicare con una Centrale Operativa 24h su 24 per avere assistenza. Questa viene venduta da tutti gli sportelli in tutte le filiali (con una presenza commerciale capillare sul territorio) anche se la gestione operativa è centralizzata.

LE STRATEGIE PER VENDERE

In relazione al nuovo prodotto si è agito a livello di stimolo della forza vendita in due modi:

rafforzando la loro convinzione – in relazione alla vendita del nuovo prodotto – anche attraverso la pubblicità;

con una formazione di prodotto “invasiva” rivolta a tutti, effettuata attraverso la gerarchia e l’inserimento automatico del nuovo prodotto nel budget di filiale.

Si sono creati circa 280 esperti di prodotto individuati fra il personale delle filiali di tutto il territorio. Essi risiedono nelle filiali più grandi e hanno il compito di vendere, stimolare i colleghi e aiutare le filiali più piccole.

Hanno ricevuto 10 giornate di formazione prodotto e 5 giornate di formazione comportamentale.

E’ stata creata per loro una piattaforma che li supporta con informazioni tecniche e permette loro di comunicare e condividere esperienze di successo e buone prassi, nonché di condividere problemi e dubbi per una più veloce risoluzione degli stessi. Alcune eccezioni vengono gestite con il supporto dei capi attraverso lo strumento della web-tv.

Circa 40 specialisti coordinano l’operato degli esperti e visitano regolarmente le filiali per supportare le azioni e motivare alla vendita.

Si assiste ad un trend di snellimento della struttura delle filiali.

La sfida è riuscire comunque a riportare i clienti in struttura, e poiché arrivano informatissimi grazie al web, porsi nei loro confronti con un atteggiamento consulenziale per offrire valore aggiunto e determinare l’acquisto.

Per leggere le esperienze delle altre aziende coinvolte nell’indagine:

https://marketingaideas.com/lera-del-cambiamento-nella-vendita/

Intesa Sanpaolo Assicura

L’idea da copiare:

Vecchio prodotto, nuovo concetto, adeguato ai tempi.

Intesa Sanpaolo Assicura è stata uno dei protagonisti dell’indagine svolta nel 2012/2013 che ha dato origine al libro “L’Era del cambiamento nella vendita”.

Ecco cosa ci è stato raccontato prima di Natale, a un anno di distanza dalla prima indagine:

Dopo aver lanciato nel 2012 la polizza auto con la ViaggiaConMe Box, l’azienda continua a cercare nuove strade per differenziarsi.

La box infatti è stata presto copiata e, dopo una prima ondata di buoni risultati, oggi sono i concorrenti, che in questi mesi hanno attivato lo stesso servizio, a continuare a raccoglierne i benefici.

Questo, anche per una attuale minore spinta della rete commerciale di Intesa Assicura focalizzata su altri obiettivi.

Ci chiedevamo cosa mai l’azienda potesse far uscire dal cappello oggi. Siamo venuti a conoscenza del fatto che dopo aver sfornato un prodotto tanto interessante da essere subito copiato dalla concorrenza, Intesa Sanpaolo Assicura focalizzerà i suoi sforzi per proporre nuovi prodotti  nel campo della protezione della casa e della salute.

Ma cosa può rendere speciali due prodotti assicurativi che in fondo esistono da sempre e per giunta offrono in molti?

L’aspetto importante che rileviamo è che questi prodotti rispondono ad un preciso bisogno emotivo che viene riconosciuto nel tessuto sociale nel periodo di (ri)lancio ed è questo che determinerà il successo dei prodotti e farà sì che i concorrenti si allineeranno.

Per la casa il bisogno emotivo è: “in un periodo di difficoltà come questo la mia casa è una delle poche sicurezze che mi rimangono, forse vale la pena di investire qualcosa per salvaguardarla…”

Per la salute il bisogno emotivo è: “di questi tempi nel caso di una malattia importante devo poter dare sicurezza alla mia famiglia e poter avere a disposizione le migliori cure per rimettermi…”

Il progetto probabilmente darà buoni frutti anche perché l’azienda spingerà i prodotti uno alla volta, focalizzando pubblicità e rete contemporaneamente sul prodotto.

L’azienda ha infine capito che non si può più vendere facendo venire la gente in filiale. Si sta quindi organizzando con un piano formativo adeguato per iniziare a far uscire gli operatori. Questa rimane la sfida attuale: creare consulenti capaci di raggiungere i clienti e di vendere. Una sfida difficile su operatori che da sempre fanno un lavoro diverso, ma possibile, di certo l’unico modo per tener testa ad una spietata concorrenza.

L’idea da copiare:

Spesso pensiamo che il problema siano i nostri prodotti, o il mercato che soffre in questo periodo.

Se ci focalizzassimo maggiormente sulle esigenze, soprattutto emotive, di questo mercato che soffre, potremmo magari scoprire che uno dei nostri prodotti potrebbe fare la differenza.

Il prodotto rimarrebbe lo stesso, dovremmo solo cambiare il concetto di prodotto, per farlo combaciare con uno specifico bisogno emotivo attuale. Dovremmo fare un piccolo sforzo di analisi e di riconversione della comunicazione di prodotto, lavorando in primo luogo sulla nostra rete di vendita, ma il resto della strada sarebbe in discesa!

Ci auguriamo che possiate aumentare le vostre vendite grazie a questa idea!

Buone vendite a tutti!

Per notizie relative ad Intesa Sanpaolo Assicura e ai suoi manager: la prossima settimana pubblicheremo il contenuto dell’indagine 2012/2013 relativo all’azienda.

Perché Marketing Aideas

Quando il gioco si fa duro, guai ai soli!

Marketing Aideas è un blog che ti racconta cosa fanno le altre  aziende, quali idee mettono in campo altri dirigenti di fronte al cambiamento e cosa ha funzionato per loro.

E’ un luogo dove trovare idee di Marketing da copiare, e spesso le migliori arrivano da altri settori, portando a nuovi livelli di business.

Molti ci stanno offrendo il loro contributo e se sei un dirigente o un responsabile commerciale speriamo che anche tu voglia condividere le  tue esperienze e strategie!

Scrivici! leggimisubito@aidea.it

Impressioni post-natalizie

Natale è finito, abbiamo smontato anche quest’anno l’albero e il presepe e il 2014 ci ha già regalato la sua nuovissima mole di lavoro.

Possiamo però tirare le somme delle feste passate e guardare, con occhio più critico e meno romantico, cosa ci è stato proposto.

Il periodo natalizio è particolarmente favorevole per la creatività dei pubblicitari. Molti spot televisivi, infatti, si lasciano andare in scenografie pittoresche e trame incentrate sulla gioia e sulla famiglia. A qualcuno forse il tutto può apparire un po’ melenso, ma quanti ogni anno in questo periodo, non si incantano davanti alla televisione a gustarsi il nuovo spot natalizio di questa o di quella marca? E come non sentirsi, alla fine, un po’ più appagati e in pace con il mondo? Quindi, tanti bambini, buoni sentimenti, una famiglia modello e un senso generale di speranza e felicità. Insomma, nessun litigio tra i parenti del cenone di Natale, nessun bambino che piange disperato perché non ha ricevuto il dono tanto desiderato.

Di sicuro, la leva che viene utilizzata in questi casi è molto forte, si tocca in pieno l’emotività delle persone, facendo possibilmente ricordare loro i momenti potenzialmente più felici della loro vita, Natale, quando erano bambili.

Vediamo quindi qualche esempio.

Nello spot Lindt, la pubblicità è giusto una bambina e un orsetto di cioccolata, si incontrano fanno amicizia e l’orsetto, dal negozio, attraversa tutta la città per raggiungerla. Come non provare simpatia per il tenero orso? E come non pensare, “sì, ti compro e ti porto a casa”?

Nello spot Bauli, ecco un altro bambino che, soffiando il magico zucchero a velo sopra al pandoro, sparge su tutta la città (o meglio dire, paesino da presepio) gioia e felicità, con sottofondo il pezzo già adottato gli anni scorsi dall’azienda “a Natale puoi”

Ancora un bambino, associato all’idea di famiglia nello spot ikea: sembra che il protagonista stia preparando il salotto per accogliere Babbo Natale, invece, ecco che rientra il fratello più grande, presumibilmente che vive lontano, per passare il Natale in famiglia

Un fraintendimento è il tema centrale anche dello spot Apple. L’adolescente protagonista passa tutti i bei momenti di Natale incollato al suo IPhone, un po’ come tutti i suoi coetanei, e sembra perdersi ciò che gli sta accadendo intorno. Nel finale invece dimostrerà che, grazie al suo telefono, non solo non si è isolato, anzi, riuscirà a condividere questo momento ancor di più

Coca cola porta un’altra ventata di buoni sentimenti e di speranza, forse volendo far leva su uno dei periodi non proprio rosei per molte persone; ecco che proprio Babbo Natale lancia in cielo una cometa, con la frase “anch’io credo in voi”

Per finire, lo spot di una catena di grandi magazzini inglese, John Lewis, che sta facendo il giro del mondo come una delle più belle pubblicità di questo Natale.

E voi cosa ne pensate? Cosa vi trasmettono questi ed altri spot natalizi? Qual è il più bello, secondo voi? Che cosa non vi piace?

E che effetto vi fa guardarli fuori stagione (anche se di poco)?

Aidea

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30 anni di domande e poi?

Che cos’è l’intelligenza?

Come funziona e a cosa mi può servire saperlo?

Che cosa sono il pensiero PRATICO, LOGICO e CREATIVO?

Saperlo apre nuovi e inimmaginati scenari sul mondo delle vendite e delle relazioni. Per questo Aidea continua a studiare l’intelligenza razionale ed emotiva della persona e dei gruppi, al fine di trovare nuovi modi per influire sui processi decisionali altrui.

Il punto di partenza è la realtà, oggi più che mai. Oggi sono le aziende e le loro esperienze a dare il via alla riflessione, e la scienza offre quel filtro in più che a volte serve per comprendere più a fondo e trovare magari una nuova strada.

I consulenti di Aidea hanno formato attraverso i loro corsi migliaia di venditori negli ultimi 30 anni.
Le teorie originali dell’ing. Luciano Biondo costituiscono la base dell’approccio consulenziale e formativo del gruppo.